Come i brand possono ridurre l’inventario in eccesso nel 2023
L’inventario in eccesso è stato il più grande problema per Brand e venditori nel 2022.
Questo articolo vuole spingere tutti voi a fare alcune riflessioni strategiche, di breve e lungo periodo che vi aiutino ad organizzare al meglio il flusso di scorte in magazzino.
Naturalmente prima di adottare determinate strategie si devono anche valutare le motivazioni che spingono i prodotti a stazionare in magazzino invece di essere venduti ai clienti: il problema può dipendere diversi fattori, come un numero ridotto di ordini o poca visibilità al brand.
Ma vediamo nel dettaglio come affrontare queste situazioni in modo produttivo.
Il problema della pubblicità
La pubblicità può essere un argomento difficile per i marchi, soprattutto quando non si adotta un modello di vendita diretto ai consumatori finali e si è nelle mani dei rivenditori; se i rivenditori o un rivenditore si rifiuta di acquistare maggiori quantità dei tuoi prodotti, e l’azienda non hai più il controllo sul prezzo dei prodotti, gli investimenti in advertising possono diventare inutili? Ecco quindi alcune domande da porsi:
Marginalità e sostenibilità dell’advertising: conviene aumentare i costi pubblicitari se i profitti non sono alti?
Ciclo di vita del prodotto: in che fase si trova la tua merce? E’ ferma sugli scaffali oppure è una nuova linea che vuoi spingere tramite advertisging? vuoi puntare di più sulla sua pubblicità per continuare a spingere ?
Politiche di prezzo: puoi agire liberamente nella scelta delle promozioni pubblicitarie o devi seguire regole in accordo con i tuoi rivenditori? Esistono delle politiche sul prezzo minimo (MAP)?
Perchè fai pubblicità: il tuo obiettivo è migliorare la brand reputation o le vendite? Vuoi acquisire nuovi clienti o trattenere quelli attuali? Il prodotto ha già una sua popolarità o è una nuova linea da fare conoscere?
Rapporto coi competitor: com’è il tuo rapporto con la concorrenza e come si pongono i loro annunci sulle tue pagine? Stai giocando in difisa del brand (difendendo il tuo mercato) o in attacco andando a rubare mercato agli altri brand?
Dopo esserti fatto queste domande puoi passare alla fase successiva che ti impone di analizzare il modello di business usato, le categorie di prodotti in vendita, i prezzi, le strategie e la distribuzione online.
In pratica, devi pensare a come e dove vendere e se le strategie attuali stanno dando dei frutti oppure no.
Dovrai quindi porti un’altra serie di domande a riguardo:
Meglio immagazzinare e vendere le scorte vecchie o liquidarle?
Puoi smistare l’inventario in eccesso con altre forme di vendita all’ingrosso?
Puoi provare a vendere questa merce in canali diversi come il tuo sito web?
Si tratta di merce legata alle stagioni o sempre attuali anche col passare del tempo?
Hai provato a sperimentare nuovi canali per vendere che forse darebbero maggiori risultati?
Quando avrai le risposte che cerchi per ognuno di questi interrogativi potrai finalmente occuparti della strategia.
Quale strategia applicare
Se esiste un problema di scorte in eccesso nell’inventario puoi decidere di cambiare strategia. E nel 2023 si offrono diversi scenari da poter applicare per vedere da subito importanti risultati. Ecco le soluzioni che possono fare al caso tuo.
1) Approccio ibrido
Una possibilità per cambiare metodo di vendita è sfruttare un approccio ibrido (1P = wholesale e 3P = seller) sui principali marketplace. Ciò ti consente di massimizzare la visibilità e le vendite su più fronti, distribuendole tra marketplace, sito web e siti di vendita al dettaglio, per sfruttare un mercato più ampio, essere flessibile e far fronte in maniera più semplice ad eventuali problemi che possono riguardare, ad esempio, ordini annullati.
2) Utilizzare più canali
Ogni sito di vendita ha i suoi canali che ti permettono di mettere in vetrina il tuo prodotto ad un pubblico molto più vasto di potenziali clienti. Una strategia vincente può essere quella di spostare la merce dell’inventario che è attualmente in eccesso e distribuirla in un mix di canali. Qualche esempio? VeePee, Privalia, Secret Sales sono tra i più noti.
Un’alternativa è quella di creare un nuovo canale (ad esempio per prodotti ricondizionati o restituiti) per dare all'inventario un nuovo obiettivo legato alla distribuzione della merce in eccesso e senza vincoli di stagione o moda.
E poi ci sono una serie di marketplace, vecchi e nuovi, che puoi usare per diversificare i tuoi canali. I nomi più noti restano Amazon, Alibaba, Walmart, Zalando che di recente cominciano ad essere affiancati da new entry nel panorama marketplace.
Infine, puoi sfruttare la componente internazionale, vale a dire usare quei programmi di vendita che permettono ai consumatori che risiedono in altre regioni di poter acquistare i tuoi prodotti, come fanno ad esempio Amazon ed Ebay che hanno una politica di vendita internazionale.
3) Usa la creatività
Per evitare di liquidare la tua merce rimasta invenduta puoi optare per una soluzione creativa: è possibile scomporre l’articolo in più pezzi e rivenderli a parte? Valuta questa opzione “originale” come una delle soluzioni che potrebbero risolvere il problema senza rinunciare alla vendita o ai tuoi prodotti.
4) Sfrutta tutti gli strumenti che possiedi
Infine, una mossa vincente è quella di sfruttare qualsiasi strumento a tua disposizione che ti permetta di mettere in primo piano il tuo brand e i tuoi prodotti invenduti, come il servizio Amazon + Content che rappresenta uno dei servizi più convenienti e utili al fine di incrementare il volume del traffico e i profitti, promuovendo nel contempo anche il resto della tua merce.
Oppure, tenta la strada riservata a social media ed email marketing. Sicuramente si tratta di strumenti più impegnativi, ma offrono buone opportunità per coinvolgere i consumatori. Prima di impegnarti in questa direzione, però, ricordati di verificare le politiche MAP per non violare le regole relative alla promozione che utilizzano alcuni marketplace.
Siamo giunti alla fine di questa breve guida per ridurre l’inventario in eccesso nel 2023. Come avrai notato le soluzioni esistono, devi solo scegliere quella che si adatta meglio alle tue esigenze, che non ti danneggi in alcun modo e che possa trasformarsi in opportunità per la tua azienda.