Macy’s lancia il suo marketplace

Macy's è una catena americana di grandi magazzini di fascia medio/alta fondata nel 1858; ha sede a Cincinnati ed è affiliata alla catena di grandi magazzini Bloomingdale's.

Nel 2015, Macy's era la più grande azienda di grandi magazzini degli Stati Uniti per vendite al dettaglio.

Ma cosa c’entra tutto questo con i Marketplace?

Macy’s ha mantenuto le promesse fatte lo scorso anno quando aveva anticipato di lavorare ad una nuova catena di vendita al dettaglio: il 28 settembre ha lanciato il suo marketplace.


Gli obiettivi di questa decisione sono chiari:

  • Incrementare il suo assortimento, aggiungendo ben 400 brand in 20 categorie differenti, distribuiti tra categorie come bellezza, moda, casa, giocattoli e prodotti per gli animali.

  • Le spedizioni saranno a carico dei Seller di terze parti, in modo da velocizzare le consegne e semplificare i processi.


L’esperienza d’acquisto resta semplicissima e viene seguita passo dopo passo per assistere i clienti durante il processo, ma ciò che cambia sono le modalità di reso. Infatti, ogni acquirente non può fare un reso direttamente nel negozio Macy’s ma deve farlo al venditore/seller entro un mese dall'acquisto. Questa nuova politica si sostituisce alla precedente che prevedeva la restituzione della merce entro 90 giorni.


Macy’s insieme agli altri rivenditori con il suo marketplace

Macy’s fa parte di quel gruppo di catene di vendite al dettaglio che si fanno portavoce di una novità nel settore, lanciando un marketplace di terze parti. 

Il più recente è Target Corp che aveva lanciato il suo marketplace nel 2019. Andando più indietro, invece, nel 2016 ricordiamo solo cinque Retailers che gestivano un marketplace sul proprio sito ecommerce. 

E oggi?

Già nel 2020 questo numero era cresciuto arrivando a 18 Retailers e adesso, nel 2022, siamo arrivati a 34, tra i quali 11 sono legati al mercato fashion e 7 sono grossisti.

Nella seguente tabella trovate i primi 34 Retailers che hanno adottato il modello Marketplace:

La parola chiave di questo lancio tanto atteso è “basso costo incrementale”. Si è parlato molto di questo nel 2021 quando Macy’s ha annunciato i suoi progetti, puntualizzando l’importanza di creare un modello di business utile ad espandere l’assortimento con basso costo incrementale per aumentare le entrate.

Così diceva Matt Baer, chief digital and customer officer di Macy’s:

"Il nostro business digitale mira a generare 10 miliardi di dollari di vendite entro il 2023. E ci aspettiamo che la nuova piattaforma di mercato produca entrate incrementali oltre a tale obiettivo".


Il significato del comunicato stampa è chiaro, così come le ambizioni di Macy’s, che nel suo marketplace ha sviluppato un elaborato software che ne amplifica le prospettive e di cui non sono stati mai rivelati finora i costi, nemmeno dal fornitore Mirakl.



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